1. Cos’è il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è un incentivo statale pensato per favorire l’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili negli edifici. Sostituisce e aggiorna il vecchio Conto Termico 2.0, potenziandone portata, benefici e accessibilità. La nuova versione è stata sviluppata per semplificare le procedure, ridurre i tempi di erogazione e includere nuovi interventi e tecnologie.
È rivolto sia ai privati che alla Pubblica Amministrazione, e comprende anche interventi su condomini, case singole, edifici unifamiliari e impianti centralizzati.
I principali interventi che godono dell’incentivo sono i seguenti:
- efficienza energetica: cappotti termici, infissi, illuminazione a basso consumo
- sostituzione di vecchi impianti con pompe di calore,
- installazione di solare termico,
- integrazione di sistemi di accumulo con fotovoltaico (se abbinati a pompe di calore),
- coibentazioni termiche parziali,
- sistemi di building automation.
Se stai valutando un intervento su un immobile appena acquistato, potrebbe interessarti questa guida pratica su come sistemare la casa appena comprata.
2. Requisiti e immobili ammessi per il Conto Termico 3.0
Per ottenere gli incentivi del Conto Termico 3.0 è essenziale rispettare una serie di requisiti tecnici e soggettivi. La normativa è chiara, ma spesso mal interpretata: vediamo i punti essenziali.
Chi può accedere
I soggetti ammessi sono:
- Privati cittadini (proprietari o usufruttuari di immobili residenziali)
- Condomìni (per interventi su parti comuni)
- Imprese e soggetti titolari di reddito d’impresa
- Pubbliche Amministrazioni
L’immobile deve essere esistente, dotato di impianto di riscaldamento e regolarmente accatastato. Non è possibile accedere al Conto Termico per:
- nuove costruzioni
- ampliamenti volumetrici
- immobili non ancora accatastati
3. Quali interventi sono previsti nel Conto Termico 3.0
Gli interventi ammissibili al Conto Termico 3.0 devono essere previsti e descritti all’interno del catalogo GSE e rispettare le specifiche tecniche aggiornate. Gli interventi si suddividono in due macro-categorie principali: A. Incremento dell’Efficienza Energetica (involucro e sistemi) e B. Produzione di Energia Termica da Fonti Rinnovabili e Sistemi ad Alta Efficienza (impianti).
A. Interventi di Incremento dell’Efficienza Energetica
Questi interventi sono finalizzati a ridurre il fabbisogno energetico dell’edificio:
- Isolamento Termico dell’Involucro: Realizzazione di cappotti termici (isolamento di superfici opache, come pareti e coperture).
- Infissi e Schermature Solari: Sostituzione di finestre e chiusure trasparenti, e installazione di schermature solari (come tende o frangisole).
- Illuminazione Efficiente: Sostituzione di sistemi per l’illuminazione con soluzioni a basso consumo (es. LED).
- Building Automation: Installazione di sistemi di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici (BACS).
- Trasformazione in nZEB: Interventi più complessi finalizzati a trasformare l’edificio in un “edificio a energia quasi zero”.
B. Interventi di Produzione di Energia Termica da Fonti Rinnovabili
Questi interventi riguardano la sostituzione o l’installazione di impianti termici più efficienti:
- Pompe di Calore (PdC): Sostituzione di impianti esistenti con pompe di calore elettriche, a gas o geotermiche (anche in sistemi ibridi o bivalenti).
- Caldaie e Stufe a Biomassa: Installazione di generatori di calore a biomassa (es. caldaie o stufe a pellet/legna) ad alta efficienza e con basse emissioni.
- Solare Termico: Installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) o per l’integrazione al riscaldamento.
- Scaldacqua a Pompa di Calore: Sostituzione di scaldacqua elettrici con modelli a pompa di calore per la produzione di ACS.
- Teleriscaldamento: Allacciamento a reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti.
- Microcogenerazione: Sostituzione di impianti con unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.
C. Interventi ammessi solo se abbinati a una pompa di calore elettrica
Il Conto Termico 3.0 ammette anche questi interventi, a specifiche condizioni e solo se abbinati alla sostituzione con una pompa di calore elettrica:
- Fotovoltaico con Accumulo: Installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo.
- Colonnine di Ricarica: Installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica di veicoli elettrici.
Ogni apparecchiatura installata deve essere certificata e conforme alle norme UNI o EN di riferimento.
4. Come pagare i lavori per l’incentivo e entro quando fare domanda
Il pagamento delle spese deve avvenire in forma tracciabile, e le fatture devono essere intestate al soggetto che richiede l’incentivo. Il GSE può richiedere documentazione fotografica, certificazioni energetiche, schede tecniche dei componenti, relazioni asseverate.
La domanda di incentivo deve essere presentata entro 60 giorni dalla conclusione dell’intervento (collaudo o fine lavori), pena la decadenza del diritto.
IL PRIMO VERO OSTACOLO È CAPIRE SE HAI DIRITTO AL CONTRIBUTO:
NON DARE NULLA PER SCONTATO.
Non rischiare di perdere l’incentivo per un errore formale
5. Chi può richiederlo: soggetti ammessi al Conto Termico 3.0
Uno degli aspetti più sottovalutati del Conto Termico 3.0 è proprio la distinzione tra chi può effettivamente richiederlo e chi può solo beneficiarne indirettamente. Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) stabilisce con precisione le categorie di soggetti ammessi.
A. Privati e persone fisiche
Il conto termico è accessibile a proprietari di immobili a uso residenziale. Anche gli usufruttuari, locatari o comodatari possono presentare la richiesta, purché in possesso di una dichiarazione del proprietario che autorizzi i lavori.
B. Condomini
Il rappresentante legale del condominio (l’amministratore condominiale) può fare domanda per interventi sulle parti comuni dell’edificio. È possibile cumulare più interventi in un’unica domanda, ad esempio sostituzione impianto + solare termico.
Ad esempio, un amministratore di condominio può richiedere l’incentivo per l’intervento sull’impianto centralizzato. Il singolo condòmino può accedere solo per interventi sull’impianto autonomo della propria unità.
C. Imprese e professionisti
Anche le imprese e i liberi professionisti titolari di reddito d’impresa possono accedere, ma solo per interventi su immobili di loro proprietà o sede dell’attività.
D. Pubbliche Amministrazioni
Le PA hanno accesso agevolato, anche con procedure semplificate. Hanno diritto a incentivi per una gamma più ampia di interventi, comprese coibentazioni e sostituzioni di infissi.
Non perdere tempo con pratiche non ammissibili. Verifica se puoi richiedere l’incentivo.
6. Interventi ammessi a Privati/Condomini e a P.A.

Non tutti i soggetti possono richiedere incentivo per un qualsiasi intervento. Privati e Condomini posso richiedere l’incentivo su determinati interventi, mentre le P.A. su altri interventi.
È essenziale conoscere nel dettaglio quali lavori sono ammessi per ogni soggetto, perché solo i lavori ammessi riportati nel catalogo GSE possono accedere al contributo.
Interventi principali ammessi per privati e condomini
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con:
- Pompe di calore elettriche o a gas
- Caldaie a biomassa
- Sistemi ibridi
- Installazione di impianti solari termici, anche con funzioni di integrazione all’acqua calda sanitaria
- Sistemi di solar cooling
- Sistemi di building automation, solo per edifici non residenziali (per ora)
Interventi esclusivi per Pubbliche Amministrazioni
- Coibentazione e isolamento termico delle superfici opache (pareti, tetti)
- Sostituzione di serramenti e infissi
- Sistemi di schermatura solare
- Sistemi di illuminazione efficienti
Criteri tecnici da rispettare
Tutti gli impianti e materiali devono:
- essere certificati CE
- rispettare i valori minimi di rendimento e massimo di emissioni
- essere nuovi di fabbrica (non usati o rigenerati)
- essere installati da ditte abilitate
Tabella riassuntiva: interventi ammessi e soggetti
| Intervento | Privati/Condomìni | PA |
| Pompe di calore | SI | SI |
| Caldaie a biomassa | SI | SI |
| Solare termico / solar cooling | SI | SI |
| Building automation | NO | SI |
| Coibentazioni, infissi, schermature | NO | SI |
Il catalogo GSE viene aggiornato periodicamente. Verifica sempre la versione più recente. Se l’intervento che hai previsto non è nel catalogo GSE per la tua categoria, non potrai godere dei benefici del Conto Termico 3.0.
Non tutti gli interventi sono ammessi al bonus
7. Incentivi Conto Termico 3.0 per pompe di calore
Le pompe di calore sono tra gli interventi più incentivati dal Conto Termico 3.0. La sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza consente di ottenere rimborsi significativi, in tempi brevi e con procedure semplificate.
Tipologie di pompe di calore ammesse
Il GSE riconosce l’incentivo per:
- Pompe di calore elettriche (aria/aria, aria/acqua, geotermiche)
- Pompe di calore a gas ad assorbimento
- Sistemi ibridi composti da pompa di calore + caldaia a condensazione integrati e certificati come un unico prodotto
L’impianto deve sostituire un sistema esistente; non può essere una nuova installazione su edifici che ne erano sprovvisti.
Requisiti tecnici minimi
Per accedere al contributo, la pompa di calore deve:
- Raggiungere determinati valori di COP (Coefficient of Performance)
- Essere dimensionata correttamente per l’edificio
- Essere installata da una ditta abilitata, con dichiarazione di conformità e libretto impianto aggiornato
Il valore dell’incentivo varia in base a:
- Potenza termica dell’impianto
- Zona climatica
- Tipo di generatore sostituito
- Tipo di edificio (residenziale o non)

8. Quanto coprono gli incentivi del Conto Termico 3.0?
- Fino al 65% dei costi per impianti da fonti rinnovabili.
- Fino al 40% per interventi di efficienza energetica.
- 100% per edifici pubblici nei piccoli comuni.
Quando prendo gli incentivi?
I rimborsi fino a 15.000 € vengono erogati in un’unica soluzione entro 60 giorni dalla validazione della pratica. Per importi superiori è prevista una rateizzazione in 2-5 anni, sempre direttamente sul conto del beneficiario.
Che dotazione finanziaria ha il conto termico 3.0?
Il fondo ha stanziato 900 milioni di euro l’anno, così suddivisi:
- 400 milioni per le pubbliche amministrazioni
- 500 milioni per privati, imprese, CER e terzo settore
LE POMPE DI CALORE SONO LA VIA PIÙ RAPIDA PER ACCEDERE
A RIMBORSI DEL CONTO TERMICO 3.0
Stai sostituendo un impianto obsoleto?
9. Fotovoltaico con accumulo: quando è incentivato con Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 non incentiva direttamente l’installazione di impianti fotovoltaici, ma può coprire i sistemi di accumulo solo se abbinati a una pompa di calore incentivabile. È un’opportunità poco conosciuta, ma di grande interesse per chi punta all’autonomia energetica.
Quando l’accumulo è ammesso al Conto Termico 3.0
Per poter accedere all’incentivo:
- l’impianto di accumulo deve essere integrato a valle di un impianto fotovoltaico
- il fotovoltaico deve alimentare una pompa di calore che sostituisce un impianto esistente
- l’intervento deve risultare in un miglioramento della prestazione energetica complessiva
In altre parole: il GSE premia chi utilizza energia autoprodotta per alimentare un impianto efficiente.
Vantaggi e limiti
- Maggiore autoconsumo e riduzione dei costi in bolletta
- Riduzione della dipendenza energetica
- Incentivo applicabile solo se presente una pompa di calore incentivabile
- L’incentivo non copre il fotovoltaico, solo il sistema di accumulo
Un’opzione strategica per il residenziale
Molti proprietari stanno cogliendo l’occasione per riqualificare l’intero impianto termico, passando a un sistema integrato fotovoltaico + accumulo + pompa di calore. Il Conto Termico 3.0 agevola esattamente questo tipo di configurazione.
L’ACCUMULO DA FOTOVOLTAICO È INCENTIVABILE
SOLO SE SERVE UNA POMPA DI CALORE
10. Conto termico 3.0 per i condomini
Il Conto Termico 3.0 offre condizioni vantaggiose anche per i condomini, soprattutto quando si interviene sulle parti comuni dell’edificio. Il soggetto richiedente in questo caso è l’amministratore di condominio, che agisce per conto dei condòmini.
Interventi ammessi in ambito condominiale
I lavori incentivabili sono simili a quelli per le abitazioni singole, ma con alcune peculiarità:
- Sostituzione della centrale termica condominiale con pompe di calore o caldaie a biomassa
- Impianti solari termici centralizzati
- Sistemi ibridi centralizzati
- Integrazione con fotovoltaico + accumulo, se abbinato a pompa di calore
- Installazione di sistemi di contabilizzazione del calore
Ogni intervento deve riguardare impianti esistenti e funzionanti.
Requisiti specifici per i condomini
- Il condominio deve essere regolarmente costituito
- Il tecnico incaricato deve redigere una relazione tecnica dettagliata
- L’amministratore deve disporre delle delibere assembleari e dei consensi alla richiesta di incentivo
La domanda viene presentata in nome e per conto del condominio, ma il rimborso viene accreditato sul conto del condominio stesso.
Calcolo dell’incentivo e limiti
Il GSE calcola l’incentivo in base alla potenza dell’impianto, alla zona climatica e alla superficie servita. In alcuni casi, l’importo erogato può raggiungere decine di migliaia di euro.
IL CONTO TERMICO È UNO STRUMENTO POTENTE PER IL CONDOMINIO,
MA VA GESTITO DA PROFESSIONISTI.
Molti condomini non sanno di avere diritto al bonus
11. Conto Termico per casa singola e edifici unifamiliari

Il Conto Termico 3.0 è perfetto anche per interventi su case singole e villette unifamiliari, spesso escluse dalle grandi agevolazioni riservate ai condomini. In questi casi, l’incentivo è diretto e semplificato.
Interventi ammessi su abitazioni singole
Puoi accedere all’incentivo per:
- Sostituire la vecchia caldaia con una pompa di calore o una caldaia a biomassa
- Installare solare termico per acqua calda e riscaldamento
- Utilizzare sistemi ibridi preassemblati (pompa + caldaia a condensazione)
- Abbinare il sistema a fotovoltaico con accumulo per alimentare la pompa
Tutti gli impianti devono sostituire un generatore esistente e rispettare i requisiti minimi di efficienza e rendimento.
Vantaggi del Conto termico 3.0 per il proprietario di una casa singola
- Incentivo diretto sul conto corrente, senza cessione del credito
- Contributo fino al 65% della spesa sostenuta
- Rimborso in 60 giorni, se la pratica è completa
- Nessun bisogno di coinvolgere altri soggetti
Questa formula è ideale per chi ha appena acquistato una casa da sistemare o per chi vuole riqualificare senza aspettare i bonus “grandi opere”.
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12. Come fare domanda per il Conto Termico 3.0
Rivolgiti a imprese preparate. H2 Costruzioni si occupa delle pratiche di avvio del Conto Termico 3.0. La domanda di incentivo richiede competenze tecniche e una gestione accurata delle pratiche. Piccoli errori possono invalidare completamente la domanda. Le modalità di richiesta sono diverse dai vecchi bonus edilizi: non basta fare i lavori, serve progettazione specifica, diagnosi energetica, asseverazioni, gestione del portale GSE e rispetto di criteri tecnici precisi.
Modalità di accesso alla domanda di incentivo
La domanda per il Conto Termico 3.0 si presenta interamente online tramite il PortalTermico del GSE. È una procedura tecnica, che richiede precisione nella documentazione. Se sbagli, perdi il contributo. Esistono due modalità:
- Accesso diretto: per interventi già conclusi. Devi presentare la domanda entro 60 giorni dalla fine lavori.
- Prenotazione incentivo: disponibile solo per le Pubbliche Amministrazioni, per interventi ancora da eseguire.
Per privati e condomini vale solo la procedura a consuntivo, a lavori finiti.
Documenti richiesti per il Conto Termico 3.0
I principali allegati obbligatori sono:
- Fatture e ricevute di pagamento tracciabili
- Schede tecniche dei componenti
- Dichiarazione di conformità
- Relazione tecnica asseverata da un professionista abilitato
- Documentazione fotografica ante e post intervento
- APE se richiesto dal tipo di intervento
Tutti i documenti vanno caricati in formato digitale PDF e firmati dove previsto.
Prenotazione incentivo: solo per la PA
È necessario sottolineare che per privati e condomini è possibile l’accesso diretto alla domanda solo a lavori finiti. Solo per la pubblica amministrazione è invece possibile effettuare la “prenotazione incentivo”, che non è concessa a privati e condomini.
Non sbagliare la domanda per un dettaglio
13. Tempi di rimborso Conto termico 3.0
Uno dei principali vantaggi del Conto Termico 3.0 rispetto ad altri bonus edilizi è la rapidità nell’erogazione del contributo. È un incentivo con un rimborso diretto veloce. Se la documentazione è completa e corretta, i rimborsi arrivano in tempi decisamente brevi.
Quanto prendo i soldi?
Il processo si articola in tre fasi:
- Presentazione della domanda sul portale GSE entro 60 giorni dalla fine lavori
- Istruttoria tecnica da parte del GSE: massimo 90 giorni lavorativi
- Erogazione del contributo: entro 60 giorni dall’approvazione, ma solo se l’importo è inferiore a 15.000€
Se tutto è a posto, il beneficiario riceve l’importo direttamente sul proprio conto corrente.
Il pagamento è in un’unica soluzione o a rate?
- Se l’incentivo è fino a 15.000€, il rimborso è versato in un’unica soluzione
- Se supera i 15.000€, viene suddiviso in 2 o 5 rate annuali, a seconda del tipo di intervento
Attenzione: tutto dipende dalla documentazione
Se mancano documenti o ci sono incongruenze, il GSE sospende l’istruttoria e richiede integrazioni. Ogni errore ritarda i tempi. È fondamentale caricare file leggibili, firmati, coerenti tra loro.
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14. Differenze tra Conto Termico 3.0 e Conto termico 2.0
Il Conto Termico 3.0, entrato pienamente in vigore nel 2025, introduce cambiamenti strategici rispetto alla versione 2.0, pensati per renderlo più accessibile, veloce e coerente con gli obiettivi del Piano Nazionale Energia e Clima (PNIEC).
Rispetto al Conto Termico 2.0, il Conto Termico 3.0 non è un semplice aggiornamento, ma una vera e propria riorganizzazione dell’incentivo, con l’obiettivo di renderlo più mirato ed efficace. La principale novità risiede nell’ampliamento dei beneficiari e degli interventi ammessi, insieme a procedure semplificate e incentivi più generosi per determinate categorie.
Le principali novità del Conto Termico 3.0
- Digitalizzazione completa delle pratiche
L’intero processo – dalla richiesta all’erogazione – ora si svolge online, con interfaccia più intuitiva, caricamento automatico dei documenti e tracciamento in tempo reale dello stato della pratica. - Tempi ridotti per i rimborsi
Il GSE si impegna a completare l’istruttoria in 60 giorni invece dei 90 previsti dal Conto Termico 2.0, per pratiche con documentazione completa. - Maggiore flessibilità sugli importi minimi incentivabili
Sono stati abbassati i limiti minimi per l’accesso, aprendo la strada anche a interventi di piccola taglia, molto diffusi in ambito residenziale. - Incentivi cumulabili con altre misure
È ora più chiara la compatibilità del Conto Termico con altri strumenti (es. detrazioni fiscali), purché non si riceva doppio beneficio sullo stesso costo. - Premialità per combinazioni tecnologiche intelligenti
Interventi integrati come pompa di calore + fotovoltaico + accumulo beneficiano di percentuali maggiori di rimborso. - Apertura a nuove categorie di utenti
Anche alcune comunità energetiche e gruppi di autoconsumatori possono accedere al contributo per specifiche tipologie di intervento.
Perché queste novità sono importanti
L’obiettivo è rendere il Conto Termico uno strumento non solo tecnico, ma anche operativo, realmente applicabile e utile per chi deve ristrutturare, efficientare o cambiare impianto in tempi brevi.
IL CONTO TERMICO 3.0 È PIÙ VELOCE, PIÙ FLESSIBILE, PIÙ CONCRETO.
15. Confronto e differenze tra Conto Termico e Superbonus
Il Conto Termico 3.0 e il Superbonus sono due strumenti diversi, spesso confusi tra loro. Capire quando conviene l’uno rispetto all’altro è essenziale per architetti, ingegneri e amministratori di condominio che devono guidare i clienti nella scelta più adatta.
Obiettivi di Conto Termico 3.0 vs. Superbonus
- Conto Termico 3.0: incentivo a fondo perduto erogato direttamente dal GSE, pensato per piccoli e medi interventi di efficienza energetica e rinnovabili.
- Superbonus: detrazione fiscale del 70% (nel 2025), destinata a interventi più complessi e strutturali, con iter burocratico più pesante.
Differenze principali tra Conto Termico 3.0 e Superbonus 2025
| Caratteristica | Conto Termico 3.0 | Superbonus 2025 |
| Modalità | Rimborso diretto | Detrazione fiscale |
| Erogazione | GSE | Agenzia delle Entrate |
| Beneficiari | Ampia platea | Solo soggetti con IRPEF |
| Tempi di rimborso | Fino a 60 giorni | Fino a 10 anni (rate) |
| Cessione del credito | Non prevista | Ancora molto limitata |
| Complessità procedura | Medio-bassa | Alta |
| Tipologia interventi | Singoli e integrati | Interventi trainanti + trainati |
| Cumulabilità | In parte possibile | Spesso esclusiva |
Va sottolineato che il superbonus prevede come ultima data limite di richiesta (solo per alcune categorie speciali) il 31 Dic 2025. Oltre questa data il superbonus non sarà più disponibile.
16. Chi può accedere al Conto Termico 3.0 e per quali interventi

Per orientarti rapidamente tra i diversi beneficiari e gli interventi incentivabili, ecco una tabella riassuntiva che mette ordine nella complessità del Conto Termico 3.0.
| Soggetto | Interventi Ammessi | Note Specifiche |
| Privato cittadino | – Pompe di calore – Caldaie a biomassa – Solare termico | Solo su edifici esistenti e regolarmente accatastati |
| Condominio | – Centrali termiche comuni – Solare termico centralizzato – Sistemi ibridi | Richiesta a nome del condominio tramite amministratore |
| Impresa/professionista | – Come i privati, se gli immobili sono parte dell’attività | Serve documentazione fiscale coerente |
| Pubblica Amministrazione | – Coibentazioni – Infissi – Pompe di calore – Illuminazione efficiente | Accesso anche tramite prenotazione incentivo |
| Comunità energetiche | – Solo se configurate con autoconsumo e pompe di calore | Ammissibilità in fase di sperimentazione |
17. Tutti i dettagli sul Conto Termico 3.0 sulla pagina del GSE
Se vuoi approfondire al meglio come funziona il Conto Termico 3.0, il punto di partenza obbligato è la pagina ufficiale del GSE sul Conto Termico 3.0. È lì che trovi tutto: spiegazioni, normativa, requisiti tecnici, elenco aggiornato degli interventi ammessi e link diretto al PortalTermico, la piattaforma per caricare la domanda.
La pagina è chiara, aggiornata e autorevole. Ti permette di:
- consultare le schede tecniche e i criteri di ammissibilità;
- accedere al catalogo degli apparecchi prequalificati;
- scaricare la modulistica ufficiale;
- monitorare l’avanzamento delle tue richieste;
- leggere le FAQ ufficiali del GSE.
Non restare fuori dai fondi disponibili
18. Domande frequenti sul Conto termico 3.0
1. Qual è la differenza tra Conto Termico e detrazioni fiscali?
Il Conto Termico prevede un rimborso diretto sul conto corrente in tempi rapidi (60 giorni), mentre le detrazioni fiscali si recuperano in 5-10 anni tramite IRPEF. Il primo è un incentivo, le seconde uno sconto sulle tasse.
2. Posso accedere al Conto Termico se ho già usato il Superbonus?
Sì, ma non puoi cumulare incentivi per lo stesso intervento. Puoi però usare il Conto Termico per lavori non coperti dal Superbonus, o su altri edifici. Ogni pratica deve essere separata e documentata.
3. Serve l’APE per presentare la domanda?
Dipende. L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è richiesto solo per alcuni interventi, come i sistemi ibridi o combinati. Non è obbligatorio, ad esempio, per la semplice sostituzione di una caldaia con una pompa di calore.
4. L’incentivo si può cedere a una ditta o a una banca?
No. Il Conto Termico 3.0 non prevede la cessione del credito né lo sconto in fattura. L’incentivo viene versato solo al soggetto che presenta domanda, direttamente dal GSE.
5. Posso accedere al Conto Termico per una seconda casa?
Sì, se la seconda casa è regolarmente accatastata e riscaldata, e se sei il proprietario, usufruttuario o locatario con titolo valido. L’intervento deve sostituire un impianto esistente.
6. Come sapere se la mia pompa di calore è ammessa?
Deve rispettare i requisiti tecnici minimi indicati dal GSE. Puoi consultare il Catalogo degli apparecchi prequalificati sul sito ufficiale o chiedere conferma al produttore. L’apparecchio deve essere nuovo e certificato.
19. Altri Approfondimenti
Come sistemare la casa appena comprata
Una guida pratica agli interventi prioritari su un immobile acquistato da poco: cosa fare, in che ordine, e come valutare incentivi e agevolazioni disponibili.
Come scegliere la migliore impresa edile per una ristrutturazione
Tutti i criteri da valutare quando si seleziona un’impresa per lavori complessi come coibentazioni, impianti e ristrutturazioni incentivabili.
20. Suggerimenti in più
1. Usa il precompilato del GSE, ma non fidarti ciecamente. Il catalogo GSE contiene prodotti preapprovati, ma non sempre aggiornati. Verifica sempre i dati tecnici sul sito del produttore prima di procedere con la domanda.
2. Coinvolgi subito un tecnico abilitato. Non aspettare la fine dei lavori per contattare un termotecnico o un ingegnere: molti problemi nascono da interventi mal documentati o privi delle asseverazioni richieste.
3. Valuta l’integrazione con domotica e building automation. Anche se poco conosciuta, la domotica applicata al risparmio energetico (cronotermostati intelligenti, regolazioni da remoto) può essere incentivata per edifici non residenziali. Vale la pena approfondire.
21. Serve supporto? Parliamone subito
Il Conto Termico 3.0 è uno strumento potente, ma complesso: tempi ristretti, requisiti tecnici rigidi, modulistica da compilare senza errori. Che tu sia un proprietario, un amministratore di condominio o un professionista tecnico, non ti conviene improvvisare.
H2 Costruzioni può affiancarti con competenza in ogni fase: valutazione tecnica, scelta degli impianti, preparazione della domanda, contatto con il GSE. Ti aiutiamo a ottenere il massimo contributo, senza perdite di tempo e senza errori formali.
Risolvi il problema, ottieni l’incentivo, ristruttura con criterio.

